Albacina riparte dalla sua Torre: affidati i lavori per il recupero del borgo storico

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Il Sindaco Daniela Ghergo: «Restituiamo ad Albacina un pezzo importante della propria identità storica».

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25 Agosto 2026

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Albacina, frazione di interesse storico e artistico tra le più importanti del Comune di Fabriano e tra le più popolose, potrà riappropriarsi della bellezza del suo borgo storico dopo i danni causati dal sisma del 2016. Con un intervento di circa un milione di euro, che porta a oltre 1,5 milioni l'investimento complessivo dell'Amministrazione comunale sulla frazione, il cantiere sarà pronto ad iniziare i lavori nelle prossime settimane.

Tornerà così ad essere percorribile in sicurezza il cuore antico di Albacina. Il Comune di Fabriano ha affidato all'impresa Grandi Lavori Srl l'intervento di "Recupero storico, funzionale e infrastrutturale del borgo storico di Albacina, della Torre Civica e delle mura urbiche", che interessa Piazza XX Settembre, via San Carlo, via del Borgo, via Gaspare Spontini e via del Castello. Per chi ci abita significa una scalinata di accesso finalmente sicura da salire, strade senza avvallamenti e una Torre Civica liberata dai presidi provvisori che la sorreggono dal sisma.

«La Torre è il simbolo identitario di una comunità e del castello di Albacina – dichiara il Sindaco Daniela Ghergo –. Dopo il terremoto la vela campanaria viene tenuta insieme da opere provvisorie: rimetterla in sicurezza vuol dire chiudere una ferita rimasta aperta per anni e ridare al borgo il suo profilo. Con i lavori che stanno per essere avviati ad Albacina viene restituito un pezzo importante della propria identità storica».

«Con questo intervento non ci limitiamo a riparare i danni del terremoto – continua il Sindaco Daniela Ghergo – ma vogliamo restituire ad Albacina un pezzo importante della propria identità, rendendo di nuovo sicuri e fruibili luoghi che rappresentano la storia della comunità. La Torre Civica, le mura, la scalinata e le vie del borgo sono un patrimonio che merita di essere recuperato e valorizzato».

L'affidamento è l'ultimo passaggio amministrativo prima dell'apertura del cantiere, che sarà programmata nelle prossime settimane d'intesa con l'impresa. La durata prevista dei lavori è di circa 400 giorni, che verrà poi dettagliata attraverso il programma operativo. I lavori sono finanziati con i fondi della ricostruzione post-sisma destinati alle Marche: risorse che non servono soltanto a riparare i danni del terremoto, ma che sostengono anche il recupero e la rigenerazione dei centri storici colpiti.

L'intervento più importante e identitario riguarda la Torre, elemento caratterizzante del borgo e dell'antico sistema castellare. Attenzione particolare andrà alla vela campanaria, oggi tenuta in sicurezza da opere provvisorie realizzate dopo il terremoto: anche qui si procederà con consolidamenti, cuciture armate e ripristino dei giunti. Completano l'intervento il rifacimento della copertura e la rimozione della canna fumaria in eternit, con sostituzione del comignolo.

Sulla pavimentazione in cotto di una delle vie principali del borgo, infiltrazioni e umidità hanno compromesso nel tempo i giunti e la sicurezza del passaggio. Il progetto prevede la rimozione del vecchio manto, la sostituzione della linea fognaria centrale e il completo rifacimento con pietra e sanpietrini, fasce antiscivolo, cunetta centrale per lo smaltimento delle acque e nuovi chiusini in pietra.

Lungo via del Borgo si concentra una delle parti più danneggiate del sistema storico di Albacina. Qui si interverrà con iniezioni di malta di calce idraulica, lavorazioni di scuci-cuci nelle porzioni più lesionate, recupero degli elementi esistenti e ripristino dei giunti con materiali compatibili con le murature storiche. Previsto anche il recupero del tratto di mura di via Gaspare Spontini, con pulizia, rimozione della vegetazione infestante, trattamento delle superfici e armonizzazione cromatica.

La progettazione è stata preceduta da un'ampia attività di studio: rilievi geometrici, analisi storiche, rilievi fotografici e indagini geologiche, con l'impiego di Laser Scanner 3D e drone per una documentazione dettagliata delle caratteristiche architettoniche. Trattandosi di un contesto sottoposto a tutela storico-artistica e paesaggistica, i lavori useranno materiali compatibili e tecniche coerenti con la natura storica dei manufatti. Anche l'organizzazione del cantiere è stata studiata sulla conformazione del borgo: sottocantieri indipendenti, recinzioni, segnaletica e presidi di sicurezza dedicati, con un ponteggio spaziale in grado di adattarsi all'andamento delle murature.

Con questo intervento l'investimento complessivo dell'Amministrazione comunale sulla frazione supera 1,5 milioni di euro: al finanziamento di circa 1 milione destinato al recupero del borgo storico si aggiungono oltre 400.000 euro di lavori realizzati con i fondi legati all'alluvione del 2022 e ulteriori 80.000 euro per il recupero del Parco Merloni.

La monumentale scalinata di accesso al borgo si trova oggi in avanzato stato di degrado. Verranno rimossi la pavimentazione attuale e il sottofondo, realizzata una nuova impermeabilizzazione e posata una pavimentazione in conci di pietra calcarea, con nuovi cordoli e un corrimano in ferro. Previsto anche il ripristino delle murature laterali, perché la scalinata torni a essere un ingresso sicuro e riconoscibile.

«Oggi salire quella scalinata è faticoso e in alcuni punti pericoloso, soprattutto per le persone anziane – chiarisce l'Assessore alla Rigenerazione Urbana Lorenzo Vergnetta –. Con la nuova pavimentazione in pietra e il corrimano consegniamo un accesso che si può percorrere in sicurezza tutti i giorni, senza modificare l'aspetto storico del borgo».

«L'affidamento dei lavori ci consente di passare dalla progettazione alla fase operativa – aggiunge l'Assessore alla Rigenerazione Urbana Lorenzo Vergnetta –. Nelle prossime settimane, insieme all'impresa, definiremo il cronoprogramma e l'organizzazione del cantiere, con l'obiettivo di ridurre al minimo i disagi per chi vive il borgo ogni giorno. Albacina non è un intervento isolato: è parte di un lavoro sulle frazioni che tiene insieme ricostruzione, sicurezza del territorio e qualità degli spazi pubblici»

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Ultimo aggiornamento: 25/08/2026, 20:18