Nota stampa – Accordo Electrolux, il sindaco Daniela Ghergo: «Con l’uscita di Electrolux a Cerreto il rischio è lo svuotamento. Al distretto serve un’Unità di crisi».

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La dichiarazione del Sindaco Daniela Ghergo.

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05 Novembre 2026

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Nota stampa – Accordo Electrolux, il sindaco Daniela Ghergo: «Con l’uscita di Electrolux a Cerreto il rischio è lo svuotamento. Al distretto serve un’Unità di crisi».

FABRIANO, 5 novembre 2026 – Dichiarazione del Sindaco Daniela Ghergo «Dopo la chiusura dell’accordo Electrolux sottoscritto al Mimit il 3 ottobre, pur riconoscendo l’impegno profuso dalle istituzioni nazionali, regionali e locali e dalle organizzazioni sindacali, rispetto alla situazione dello stabilimento di Cerreto d’Esi, non si può non nutrire una profonda preoccupazione, memori anche dell’accordo Beko del 14 aprile 2025, che aveva contenuti analoghi ed è rimasto del tutto inattuato.

Lo stabilimento di Cerreto d’Esi al momento non sarà chiuso, ma l’unico dato certo è l’abbandono del sito da parte di Electrolux. La sua reindustrializzazione, priva di certezze in termini di tempistiche e di impegni economici, rischia di tradursi in un progressivo svuotamento di personale, dal momento che il piano di incentivi all’esodo riguarda anche questo stabilimento. Ci si potrebbe trovare tra qualche mese con una forza lavoro ridotta al punto da non poter più garantire i volumi di produzione. A quel punto la manodopera restante verrebbe accompagnata all’uscita e il sito alla dismissione.

Importante sarà l’impegno del MIMIT nella ricerca di investitori. Sia la ZES sia l’Accordo per la reindustrializzazione della ex Antonio Merloni, qualora rinnovato, potrebbero giocare un ruolo.

La previsione di un tavolo che accompagni il tentativo di reindustrializzazione è il minimo previsto in questi casi, ma non basta a rilanciare un distretto dove la crisi dell’elettrodomestico incide pesantemente e che richiede un accompagnamento strategico.

Per questo la proposta dell’Unità di crisi, che ho già avanzato, ha un altro valore e ben altra ambizione: rispondere alla crisi di un intero distretto industriale, unendo istituzioni, parti sociali e competenze utili per attivare tutti gli strumenti e le risorse disponibili. L’obiettivo è il rilancio di un’area in cui deindustrializzazione e impoverimento del tessuto economico e sociale sono la conseguenza di più fattori, che non si possono affrontare singolarmente.»

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Ultimo aggiornamento: 05/11/2026, 16:42