Descrizione
Dichiarazione del Sindaco Daniela Ghergo: “La decisione del gruppo Electrolux di procedere con la chiusura dello stabilimento di Cerreto D’Esi rappresenta una ferita inaccettabile per l’intero distretto industriale del Fabrianese. Non ci troviamo di fronte a una semplice riorganizzazione aziendale, ma a un atto di disimpegno che rischia di condannare all'impoverimento centinaia di famiglie e lavoratori che con la loro professionalità hanno garantito il successo di questa multinazionale.
Electrolux non può pensare di scaricare sul nostro territorio i costi di proprie scelte strategiche sbagliate. Tuttavia, ciò che rende questa vicenda ancor più grave è la colpevole passività delle istituzioni nazionali e regionali che nei mesi scorsi ci avevano rassicurato parlando di buone prospettive per il sito di Cerreto.
Il Governo e la Giunta regionale delle Marche continuano ad assistere all'inesorabile smantellamento del nostro tessuto produttivo senza mettere in campo alcuna visione. Dove sono i piani industriali per la tutela del Made in Italy tanto decantati? Dove sono gli interventi concreti per attrarre investimenti e salvaguardare la filiera del bianco? Limitarsi ad attendere le decisioni dei vertici aziendali per poi gestire passivamente gli ammortizzatori sociali non è politica industriale: è accompagnamento al declino.
È ora che il Governo e la Regione Marche esercitino la propria autorevolezza e passino alle azioni d'urto.
Chiediamo la convocazione immediata del tavolo di crisi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pretendendo la presenza dei vertici internazionali di Electrolux e di tutti i territori coinvolti.
Riteniamo necessaria la cessazione di qualsiasi tipo di incentivo o beneficio pubblico a chi sceglie di delocalizzare o chiudere impianti strategici sul territorio italiano.
E chiediamo un piano straordinario di rilancio per il distretto del Fabrianese.
L'Amministrazione comunale di Fabriano è al fianco del Sindaco di Cerreto D’Esi, dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali in questa battaglia fondamentale. La difesa dell'occupazione non si fa con i comunicati di circostanza o con le passerelle elettorali: Governo e Regione dimostrino di avere la volontà politica di scongiurare questa chiusura. Non accetteremo un atteggiamento passivo di fronte a multinazionali straniere a danno dei nostri lavoratori.”