Descrizione
Il Comune di Fabriano si aggiudica il finanziamento di 435.000 euro della Fondazione Cariverona per il progetto “Poli(S)City”, risultando primo su 38 proposte nella graduatoria del Bando Capitale Naturale 2026 e unico finanziato in provincia di Ancona. I fondi porteranno nel quartiere Borgo cinque piccole “foreste urbane” e 150 nuovi alberi lungo le strade.
Il progetto, elaborato dal Comune insieme all’Università Politecnica delle Marche, riguarda la rigenerazione urbana del popoloso quartiere Borgo e punta ad affrontare alcune criticità presenti: dalla carenza di verde all’assenza di ombreggiamento, dalle isole di calore alla presenza di problemi di integrazione.
L’idea è nata dall’esperienza formativa di circa 100 studenti degli ultimi anni di ingegneria e architettura urbana dell’Università Politecnica, che nei mesi scorsi hanno lavorato su Fabriano guidati dai loro docenti. Nelle attività di analisi urbana, progettazione e rigenerazione degli spazi aperti e coinvolgimento partecipativo delle comunità, gli studenti hanno individuato proprio nel quartiere Borgo uno dei luoghi bisognosi di intervento.
Le attività previste dal progetto vincitore riguardano la creazione di piccoli boschi in città e la messa a dimora di nuovi alberi. La prima interessa l’area verde al centro del quartiere (6.800 mq) e quella di via Igino Rizzi (4.800 mq), dove saranno realizzate cinque Tiny Forests, piccole foreste educative, ciascuna con un compito specifico (biodiversità, clima futuro, coesione sociale, riduzione del caldo, purificazione dell’aria). La seconda è rivolta ai principali viali del quartiere, oggi senza alberi perché i precedenti impianti sono falliti: erano state scelte specie non adatte al terreno e al clima locale. Ora si interverrà con il supporto del dipartimento di Agraria dell’Università Politecnica, che selezionerà le specie autoctone idonee sulla base delle criticità ambientali rilevate.
Le piante saranno monitorate con sensori intelligenti e piccole stazioni meteo, i cui dati saranno accessibili in tempo reale dai cittadini tramite una web-app pubblica. Entrambe le attività prevedono il coinvolgimento della comunità, coordinato da Sineglossa, partner del progetto selezionato dal Comune attraverso manifestazione pubblica. Sineglossa si occuperà di azioni di educazione formale, esperienziale e interattiva con i cittadini e le scuole.
Tra i risultati attesi ci sono cinque Tiny Forests, 150 nuovi alberi lungo le strade e oltre 11.500 mq di aree verdi rigenerate, insieme al miglioramento documentato della qualità dell’aria e alla riduzione delle isole di calore. Il progetto prevede inoltre almeno 100 studenti coinvolti nelle attività educative, 10 nuovi soggetti attivati nella rete territoriale e un piano di manutenzione strutturato, supportato dal sistema di monitoraggio intelligente.
«Si tratta di un grande successo per il nostro Comune – dichiara il Sindaco di Fabriano Daniela Ghergo – emblematico dell’attività di progettazione che attraverso la ricerca di nuove risorse su progetti innovativi ci sta consentendo di cambiare il volto della città. Grazie alla collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e all’apporto dei giovani abbiamo potuto competere al più alto livello conseguendo un risultato eccezionale. Fabriano punta così a diventare un modello di sostenibilità replicabile per le città medie post-industriali delle aree interne italiane».
«La necessità di rendere la nostra città sempre più resiliente di fronte ai cambiamenti climatici – sostiene l’Assessore all’Innovazione e alla Transizione Ecologica Gabriele Comodi – insieme all’impegno costante per la rigenerazione urbana, la sostenibilità e la transizione digitale, che abbiamo messo in campo in questi anni, ci ha spinto a partecipare a questo bando con il quale abbiamo ottenuto un risultato ragguardevole. Partendo da progetti avviati negli anni scorsi e via via migliorati, possiamo ora intervenire per la riqualificazione di un’area della città, anche attraverso il concorso e il coinvolgimento della popolazione, dei giovani e delle scuole».