Centro Diurno “Un Mondo a Colori”: il Comune risponde al Garante regionale dei diritti della persona sul trasferimento del servizio.

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La tutela dell’incolumità degli ospiti al primo posto insieme al loro benessere psichico. Il servizio non subirà interruzioni e continuerà ad essere garantito con maggiori attività e un investimento di 663.000 sostenuto dal bilancio comunale.

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16 Marzo 2026

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Il Comune di Fabriano ha inviato una risposta formale al Garante regionale dei diritti della persona, avv. Giancarlo Giulianelli, in merito al trasferimento del centro socio-educativo “Un Mondo a Colori”, ringraziandolo per la collaborazione e fornendo un quadro dettagliato delle ragioni tecniche e amministrative che hanno portato alla decisione di collocare il Centro diurno in una struttura idonea poco distante.

Nella lettera si chiarisce che il trasferimento non è frutto di una scelta discrezionale, ma di una responsabilità legata alla sicurezza degli ospiti, sicurezza non più garantita a seguito della perizia di vulnerabilità sismica che ne ha individuato criticità.

«Lo spostamento del Centro Diurno dall’immobile di via Aldo Moro dal 15 marzo non è oggetto di una scelta discrezionale, ma costituisce un atto dovuto e obbligato per legge, a tutela dell’incolumità degli ospiti e degli operatori. Le perizie hanno infatti evidenziato una vulnerabilità sismica della struttura che non consente di garantire i necessari standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente. Pertanto, non sussistono i presupposti tecnici e normativi per consentire per una proroga dell’utilizzo dell’immobile, poiché la tutela della sicurezza delle persone non potrebbe essere garantita.».

Al Garante è stato indicato l’iter del percorso, condiviso con l’Ambito Territoriale Sociale 10, i servizi sociali e la cooperativa gestore del servizio, e comunicato alle famiglie degli utenti.

«Il Comune di Fabriano non ha agito con logiche meramente burocratiche, ma ha messo al centro la dignità e il benessere delle persone fragili attraverso un percorso strutturato e condiviso. Prima di procedere, sono stati attentamente considerati tutti gli elementi e valutate le eventuali criticità rispetto agli spazi, prevedendo specifiche azioni mirate alla continuità della riabilitazione educativa e assistenziale».

Il trasferimento del servizio avverrà negli spazi di via Aldo Moro n. 7, presso la struttura “C’era l’H”, scelta anche perché già conosciuta da alcuni utenti e quindi più adatta a ridurre l’impatto del cambiamento. Durante la fase di ambientamento è previsto un potenziamento delle ore di assistenza educativa e un monitoraggio costante da parte dei servizi sociali e sanitari.

Nella lettera viene inoltre indicata la prospettiva futura del progetto e l’atto amministrativo già approvato.

«Tale sistemazione rappresenta una soluzione transitoria di alta qualità e costituisce solo il primo passo di una visione più ampia. L’Amministrazione ha infatti già approvato in linea tecnica, con delibera di Giunta n. 404 del 2 marzo 2026, un progetto di ampliamento e riqualificazione definitiva dell’immobile, con un investimento di 663.000 euro. Tale intervento permetterà di realizzare una struttura concepita con spazi molto al di sopra dei requisiti normativi e funzionali, creando una struttura di eccellenza».

Per garantire la massima trasparenza e illustrare nel dettaglio il percorso intrapreso, l’Amministrazione comunale ha inoltre convocato un incontro pubblico per il 17 marzo, aperto alla cittadinanza, alle famiglie e agli operatori coinvolti nel servizio.

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Ultimo aggiornamento: 16/03/2026, 15:21