Il Comune di Fabriano sottoscrive il Protocollo per la sicurezza nei locali pubblici e negli eventi promosso dalla Prefettura con l’adesione delle associazioni di categoria dei gestori dei locali pubblici

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. Il Sindaco Daniela Ghergo: «La sicurezza è un valore condiviso a cui tutti sono chiamati a concorrere»

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06 Febbraio 2026

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Il Comune di Fabriano ha sottoscritto ieri, presso la Prefettura di Ancona, il ‘Piano per la prevenzione degli atti illegali e delle situazioni di pericolo negli esercizi pubblici’, un accordo che definisce un sistema condiviso di regole, controlli e collaborazione per la gestione della sicurezza nei luoghi della socialità e dell’intrattenimento.

Il Protocollo nasce dall’esigenza, emersa con forza anche a seguito di gravi fatti di cronaca di Cras Montana, di affrontare in modo più ordinato e responsabile alcune criticità legate alla movida e alle attività di pubblico spettacolo. In particolare, l’intesa interviene sui rischi connessi all’abuso di alcol, allo spaccio di sostanze stupefacenti e all’organizzazione di eventi e trattenimenti non autorizzati, fenomeni che possono mettere in pericolo l’incolumità delle persone, soprattutto dei più giovani. Il Protocollo è stato promosso dal Prefetto di Ancona e sottoscritto principali Comuni della provincia e dalle associazioni che rappresentano i gestori degli esercizi pubblici. L’accordo riguarda i locali di somministrazione di alimenti e bevande, le strutture ricettive e para-ricettive, le sale giochi e, più in generale, i luoghi aperti al pubblico in cui si svolgono attività di intrattenimento. Resta inoltre aperto all’adesione dei singoli gestori, di altri Comuni e degli organizzatori di concerti e manifestazioni temporanee.

«Questo accordo nasce dall’esigenza di affrontare il tema della sicurezza in modo condiviso tra tutti i soggetti coinvolti. Un tema che a Fabriano abbiamo sempre tenuto in grande considerazione, grazie anche alla collaborazione con la Questura di Ancona ed il Commissariato di P.S., con i quali abbiamo affrontato e definito le linee di controllo e di intervento dei locali e degli eventi pubblici. È indispensabile rafforzare la prevenzione e la sinergia tra istituzioni, enti locali e associazioni di categoria degli esercenti consente di affrontare la questione sicurezza in modo più efficace, nell’interesse di tutti coloro che frequentano locali aperti al pubblico. Il Protocollo, per la cui definizione in tempi brevi si è molto il Prefetto di Ancona Maurizio Valiante, rappresenta uno strumento importante per chi ha il compito di amministrare e garantire la sicurezza dei propri cittadini.’’

Il Protocollo prevede prescrizioni per i gestori finalizzate alla collaborazione con le Forze dell’ordine, ambienti più illuminati e controllati, il rispetto rigoroso delle regole sulla somministrazione di alcol e sulla capienza dei locali. I Comuni firmatari si sono impegnati a rafforzare la collaborazione tra Polizia locale e Forze di polizia e a garantire la comunicazione tempestiva delle autorizzazioni relative agli eventi con pubblico.

È un lavoro di prevenzione che punta a prevenire le situazioni di rischio e a garantire che i luoghi del divertimento restino spazi sicuri, soprattutto per i giovani e per le famiglie.

Tra gli impegni previsti per i gestori figurano la segnalazione tempestiva di situazioni di pericolo o illegalità, l’installazione di sistemi di videosorveglianza, una maggiore illuminazione delle aree interne ed esterne ai locali e il rispetto delle norme in materia di somministrazione di alcolici e tutela dei minori. È inoltre prevista l’adozione di un Codice di condotta rivolto agli avventori, con regole di comportamento chiare e visibili all’interno e nelle immediate vicinanze dei locali.

Per le attività che ospitano spettacoli o trattenimenti sono richieste ulteriori misure, come l’impiego di addetti ai servizi di controllo e la nomina di un referente per la sicurezza, incaricato di mantenere i contatti con Prefettura e Forze dell’ordine.

Il Protocollo ha durata triennale e prevede un monitoraggio periodico attraverso una cabina di regia istituita in Prefettura, chiamata a verificare l’attuazione degli impegni assunti. Un percorso che punta a rendere la sicurezza una responsabilità quotidiana e condivisa, a tutela delle persone e della qualità della vita nelle città.

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Ultimo aggiornamento: 06/02/2026, 15:21